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Alphabet

Nonostante gli eccellenti risultati economici dell'ultimo esercizio Alphabet sembra quotare a premio sul fair value, il forte incremento dei prezzi delle azioni nell'ultimo triennio ha infatti portato la società su multipli difficilmente sostenibili.

Profilo societario

Alphabet è un insieme di aziende comprendente Calico, lo sforzo di Google per la salute e la longevità; Nest il business per la casa connessa; Fiber, il braccio gigabit Internet; e le sue divisioni di investimento come Google Ventures e Google Capital oltre ad incubatori come Google X. Questi business saranno gestiti separatamente in Alphabet. Il 2 ottobre 2015 Google ha implementato una riorganizzazione che ha portato Alphabet a possedere tutto il capitale di Google. Ai sensi dell'accordo Google diventa una società interamente controllata da Alphabet.

Dati finanziari

Nel triennio 2015-2017 Alphabet ha mostrato una crescita dei ricavi del 47,8% mentre il margine operativo lordo è salito del 35,4% in presenza di una flessione dei margini di 2,7 punti percentuale. Crescita a due cifre anche per il risultato operativo (+35,1%) mentre l'utile netto è passato da 16,3 a 12,7 miliardi di dollari (-22,6%) a causa del maggiore tax rate dovuto agli effetti una tantum della riforma fiscale Usa. La redditività del capitale è dimunuita a livello di ROE, passato dal 13,6% all'8,3% mentre il ROI è salito di 11 punti al 47,9%. La disponibilità di cassa è aumentata di 30 miliardi raggiungendo quota 97,9 miliardi di dollari.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Alphabet fanno parte dell'indice S&P 500. Alphabet mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice del legame piuttosto stretto tra l'andamento dei ricavi pubblicitari (principale fonte di ricavo) e quello dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Alphabet ha registrato una performance del 94,6% nettamente migliore del +29,8% realizzato nello stesso periodo dall'indice S&P 500; dopo una fase laterale, durata fino a luglio 2015, il titolo ha iniziato un trend rialzista che sembra tuttora in corso nonostante la brusca correzione messa a segno tra fine gennaio e inizio febbraio.

Comparables

nel raffronto con le principali società operanti nel settore Internet Alphabet risulta quella più cara sulla base del multiplo Prezzo/Utile (ma i dati sono influenzati dall'anomalo tax rate dell'ultimo esercizio) mentre è quella più a buon mercato se si considera il rapporto Prezzo/Patrimonio netto, ancora a zero il dividend yield (al pari di Facebook).

Opportunità

progressiva espansione nel settore dei dispositivi tecnologici e dell'Internet of things anche tramite acquisizioni

Rischi

concorrenza crescente da parte dei social network (in particolare Facebook ma anche Microsoft dopo l'acquisizione di LinkedIn) nel redditizio mercato della pubblicità online

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 19% del 2018 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in miglioramento fino al 33% del 2021 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 73,5% Infine si prevedono un tax rate al 19,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 1081 dollari che tende a crescere (ridursi) di 34 dollari per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Alphabet

5 analisi dal 20 gennaio 2014, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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