doBank
Il Gruppo doBank è leader in Italia, tra i servicer indipendenti, nell'attività di gestione di crediti prevalentemente non performing a favore di banche e istituzioni finanziarie pubbliche e private.
Profilo societario
Il Gruppo doValue si distingue come uno dei principali provider europei di servizi finanziari, offrendo soluzioni innovative che coprono l'intero ciclo di vita del credito, dall'origination al recupero. Con oltre 20 anni di esperienza e un portafoglio di asset lordi in gestione pari a circa €116 miliardi al 31 dicembre 2023, il Gruppo opera in Italia, Spagna, Grecia e Cipro. doValue contribuisce alla crescita economica sostenibile, proponendo una gamma completa di servizi per la gestione del credito, tra cui il servicing di Non-Performing Loans (NPL), Unlikely To Pay (UTP), Early Arrears, Performing Loans, oltre a Master Legal, Due Diligence, analisi di dati finanziari e attività di Master Servicing.
Analisi dell'offerta
Sulla base del prezzo finale di collocamento (9 Euro) doBank è stata collocata ad un multiplo P/U di 17,8 ed P/Book Value di 3,42. Questi valori possono essere confrontati con comparable quotati come Intrum Justitia e Kruk che presentano multipli medi rispettivamente di 17,6 e 4,88. Il titolo sembrerebbe quindi essere leggermente a sconto sui comparables.
Commento ai dati di bilancio
Nel biennio 2015-2016 doBank ha registrato una crescita delle commissioni del 171,2% a quota 172,4 milioni. Il margine di intermediazione è aumentato del 118,1% a 192,4 milioni mentre il risultato di gestione è passato da un valore negativo di 2,6 milioni a 63,5 milioni; netto miglioramento anche per l'utile netto a 40,4 milioni dopo il rosso del 2015. La redditività è cresciuta di conseguenza con il ROE che è tornato positivo al 19,2% (dati 2016 pro-forma che includono Italfondiario).
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Per la valutazione di doBank sono state formulate le seguenti ipotesi: - crescita delle commissioni al 7% nel 2017 in progressiva diminuzione fino al 3% di lungo periodo; - cost income ratio in calo dal 66% del 2017 al 63,5% del 2020 e seguenti; - tax rate stabile al 32,5% su tutto il periodo di previsione; - payout in crescita dal 65% all'80% di lungo periodo; Il risultato dei metodi Excess Return e Dividend Discount Model si situa su un valore di circa 10,85 Euro (superiore al massimo della forchetta di prezzo) tuttavia, ipotizzando un diverso andamento del cost income ratio, si giunge a risultati che vanno da 11,55 Euro (ipotesi ottimistica) a 10,17 Euro (ipotesi pessimistica) come evidenziato nell'immagine seguente (nella quale la linea color arancio rappresenta il prezzo della prima seduta di contrattazione).