IPO

Pirelli

Pirelli è tra i principali produttori mondiali di pneumatici e fornitore di servizi accessori, specializzato esclusivamente sul mercato Consumer (pneumatici per Auto e Moto), con un marchio globalmente riconosciuto e un posizionamento distintivo per quant

Profilo societario

Pirelli & C. S.p.A. è una multinazionale italiana fondata a Milano nel 1872, oggi tra i principali produttori mondiali di pneumatici, con un posizionamento incentrato esclusivamente sul segmento Consumer (auto, moto e biciclette) e focalizzato sulla fascia ad alto valore tecnologico (High Value). Il cuore dell'attività è rappresentato dagli pneumatici per auto di grandi dimensioni, sviluppati su misura in collaborazione con i principali produttori di vetture di lusso. In questo ambito spiccano le tecnologie d'avanguardia del gruppo: soluzioni contro le forature, sistemi per la riduzione del rumore, la gamma Elect progettata specificamente per i veicoli elettrici e i sensori intelligenti Cyber™ Tyre. Il portafoglio è completato da una linea premium per moto e scooter, commercializzata anche attraverso il marchio Metzeler, e dalle coperture ad alte prestazioni per il ciclismo sportivo e urbano.

Analisi dell'offerta

Sulla base dell'intervallo di prezzo stabilito (6,30 - 8,30 Euro ad azione) Pirelli sarà collocata ad un multiplo EV/Ebitda adjusted compreso tra 9,7 e 11,6, un EV/Ebit adjusted tra 12,5 e 14,8 ed un P/E adj. proforma tra 13,8 e 18,2. Questi valori possono essere confrontati con un campione di comparables attivi in settori comparabili (che comprende società attive nella produzione di pneumatici come Michelin, Continental e Nokian ma anche le italiane Brembo e Ferrari) che esprimono un multiplo EV/Ebitda medio 11,6, un EV/Ebit medio di 15,9 ed un P/E medio di 21,2. Il titolo sembrerebbe quindi essere a buon mercato sulla base dei tre parametri anche nell'ipotesi di prezzo massimo; tuttavia, restringendo il campione alle sole Michelin, Continental e Nokian, si ottengono multipli pari a 8,9 per l'EV/Ebitda, 12,3 per l'EV/Ebit e 15,6 per il P/E che renderebbero il titolo più caro della media anche nell'ipotesi di prezzo minimo.

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2014-2016 Pirelli ha registrato una crescita dei ricavi del 10,4% mentre il margine operativo lordo è salito del 7,6% a seguito di una contrazione dei margini di circa 0,5 punti percentuale; il risultato operativo è passato da 694,2 a 686,5 milioni di Euro (-1,1%) mentre il risultato netto è sceso del 34,9% a 154,8 milioni principalmente a causa dei maggiori oneri finanziari. Gli indicatori di redditività vedono il ROE passare dal 12,8% al 6,3% ed il ROI scendere all'8,6%. A livello patrimoniale si registra un indebitamento finanziario netto in crescita a 5045,4 milioni con un rapporto debt to equity passato da 0,59 a 1,92.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Per la valutazione di Pirelli sono state formulate le seguenti ipotesi: - tasso di crescita dei ricavi che passa dall'11% del 2017 al 3% di lungo periodo; - Ebitda margin in crescita dal 17% del 2017 al 18,5% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 13,6%; - tax rate al 31,5% su tutto il periodo di previsione; - payout al 40% a partire dal 2018 Il risultato del metodo secondo i flussi di cassa scontati - Eva si situa su un valore di 8,36 Euro (superiore al massimo della forchetta di prezzo) tuttavia, ipotizzando un diverso andamento dell'Ebitda margin, si giunge a risultati che vanno da 10,24 Euro (+2 punti rispetto al caso base) a 6,48 Euro (-2 punti) come evidenziato nell'immagine seguente (nella quale la linea color arancio rappresenta il valore medio dell'intervallo di prezzo).

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