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Rcs Mediagroup — analisi del dicembre 2008

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali società italiane del settore editoriale

Profilo societario

RCS MediaGroup è tra i principali protagonisti del panorama editoriale multimediale, operando principalmente in Italia e Spagna e abbracciando un’ampia gamma di settori. L’offerta del Gruppo spazia dai quotidiani ai periodici, passando per il digitale, i libri, la televisione, i nuovi media e la formazione. RCS si distingue anche come uno degli operatori di spicco nel campo della raccolta pubblicitaria, oltre a organizzare eventi iconici e format sportivi di grande rilievo, come il celebre Giro d’Italia. Tra le testate pubblicate dal Gruppo figurano quotidiani di fama internazionale quali il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, El Mundo, Marca ed Expansion, insieme a numerosi periodici noti come Oggi, Amica, iO Donna, 7, Yo Dona e Telva.

Dati finanziari

Nel triennio 2005-2007 RCS Mediagroup ha mostrato un fatturato in crescita del 24,9% mentre il margine operativo lordo è salito del 37%, grazie ad un aumento dei margini di circa un punto; il risultato netto è stato invece sostanzialmente stabile a quota 230 milioni di Euro. La redditività del capitale è scesa di circa sei punti a livello di ROI e quattro a livello di ROE. A livello patrimoniale si registra un consistente incremento dell'indebitamento, a seguito delle acquisizioni effettuate, con una posizione finanziaria netta per quasi un miliardo di Euro ed un rapporto debt to equity pari a 0,69.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni RCS Mediagroup fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips. RCS Mediagroup mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla stabilità e diversificazione dei ricavi su più fonti (vendite quotidiani e periodici e ricavi da pubblicità) Negli ultimi 3 anni il titolo RCS Mediagroup ha registrato una performance molto negativa (-74,3%) contro il -43,2% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio ha seguito da vicino quello del mercato solo nei primi mesi: a partire da giugno 2006 si è registrata una consistente sottoperformance (circa 20 punti percentuali) che si è ulteriormente allargata a partire dal novembre 2007; anche negli ultimi mesi di crisi finanziaria il titolo ha continuato a registrare un andamento peggiore di quello del mercato.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel biennio 2008-2009 (rispettivamente a -2% e -4%) che torna sul 2% di lungo periodo a partire dal 2010; - margini sulle vendite in diminuzione fino al 7,5% del 2009 ed in ripresa negli anni successivi fino al 10,5% del 2012; - un ROI di lungo periodo del 8% circa Infine si prevede un tax rate del 35% ed un costo del debito medio del 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 1,28 € che tende a crescere (ridursi) di 0,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Rcs Mediagroup

4 analisi dal 27 agosto 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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