Banca Ifis — analisi del gennaio 2008
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali banche specializzate nel mercato del factoring italiano ed internazionale
Profilo societario
Banca IFIS S.p.A. è un istituto finanziario specializzato in vari settori del credito, tra cui crediti commerciali, crediti di difficile esigibilità e crediti tributari. La banca suddivide le proprie attività in cinque divisioni principali: Banca IFIS, dedicata al supporto del credito commerciale delle piccole e medie imprese italiane; Banca IFIS International, che offre servizi a imprese con sede o operanti all'estero; Banca IFIS Pharma, focalizzata sul credito commerciale per i fornitori di servizi sanitari; Toscana Finanza, che gestisce crediti di difficile esigibilità; e Fast Finance, attiva nel segmento dei crediti fiscali. Inoltre, Banca IFIS offre servizi di investimento bancario tramite GE Capital Interbanca SpA. L'istituto opera sia in Italia che in vari Paesi internazionali, tra cui Polonia, Romania, Ungheria e India. La banca coordina le sue attività tramite società controllate quali Interbanca Group e Cap.Ital.Fin SpA.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Bca Ifis ha fatto registrare un incremento del Margine di Intermediazione del 48% mentre il Risultato di Gestione è salito del 45,7%; l'utile è cresciuto ad un tasso maggiore (71,9%) passando da 8,7 a 15 milioni di Euro. La redditività del capitale è in diminuzione con il ROE passato da 16,1% a 13,9%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Bca Ifis fanno parte del paniere Star. Bca Ifis mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta minore di 1) risultato della stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Bca Ifis ha registrato una performance del 11,6% contro il 5,6% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - febbraio 2005 - marzo 2006 nel quale il titolo ha registrato una brillante performance (81,1%) contro il 20,5% del mercato; - marzo 2006 - gennaio 2008 con una consistente correzione dei corsi, tuttora in atto, che ha riportato i prezzi vicino ai livelli di inizio periodo
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 15% del 2007 al 4% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni del 25% nel 2007 ed in progressiva diminuzione fino al 4% del 2014 ed anni successivi; - una livello del cost/income ratio in linea con quello dell'ultimo esercizio (39,5%); Infine si prevede un tax rate stabile al 39% su tutto il periodo di previsione ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,4%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 12,33 € che tende a crescere (ridursi) di 0,4 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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