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Tiscali

Resta ancora complesso il quadro sull’operatore italiano di Tlc che ha saputo rifocalizzarsi sui business più profittevoli e ridurre il debito ma è esposto alla concorrenza sui prezzi nei servizi offerti alla clientela.

Profilo societario

Tessellis, già Tiscali S.p.A., è la holding del Gruppo nato dalla fusione tra Linkem Retail e Tiscali S.p.A., formalizzata nell’agosto del 2022. E’ una Smart Telco con una delle maggiori coperture di Fibra a disposizione in Italia ed include tra le sue aree di business quella di Tiscali Italia S.p.A., operatore nazionale fra i primi nel segmento ultrabroadband (FWA - Fixed Wireless Access e FTTH - Fiber ToThe Home).Oltre che come Telco (servizi fissi e mobili), il gruppo è attivo nelle aree Media&Tech (con il portale tiscali.it – uno dei principali portali italiani di notizie, con oltre 9 milioni di visitatori al mese - e la concessionaria advertising Veesible s.r.l.) e Future Communities (piattaforme e servizi verticali per lo sviluppo do comunità locali). A queste si aggiunge lo sviluppo di infrastrutture e servizi Cloud rivolti alle imprese e alla Pubblica Amministrazione.Tessellis, che oggi impiega oltre 1.100 dipendenti, è nata come Tiscali nel 1998 a Cagliari, a seguito della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni in Italia; nel 1999 ha lanciato il primo servizio di accesso gratuito a Internet in Italia e in Europa Occidentale, connotandosi come pioniere nel settore. E’ dello stesso anno la quotazione sulla Borsa di Milano.

Andamento del titolo

la trimestrale al 30-09 evidenzia una diminuzione dei ricavi da 244,9 a 221,6 milioni di Euro (-9,5%) mentre l’Ebitda adjusted passa da 60,9 a 69,9 milioni di Euro (+14,8%), il risultato netto resta negativo per oltre 400 milioni di cui 365 dovuti a componenti straordinari.

Dati finanziari

Nel triennio 2006-2008 Tiscali ha registrato un incremento del fatturato del 44,9% mentre il margine operativo lordo è salito del 96,2%, grazie ad un aumento dei margini di oltre 5 punti, il risultato netto è rimasto negativo durante tutto il periodo con un saldo in peggioramento (da -136 a -271 milioni). La redditività del capitale è rimasta negativa sia a livello di ROI che di ROE (entrambi in peggioramento). L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di oltre 200 milioni raggiungendo i 601,1 milioni di Euro, mentre il patrimonio netto si è contratto considerevolmente scendendo a meni di 5 milioni di Euro.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Tiscali fanno parte del paniere Small Cap. Tiscali mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette il livello di esposizione debitoria piuttosto elevato a fronte di un business che non ha ancora raggiunto il break even. Negli ultimi 3 anni il titolo Tiscali ha registrato una performance negativa (-87,3%) contro il -47,8% dell'indice rappresentativo del mercato: l'andamento del triennio ha seguito da vicino quello dell'indice fino al settembre 2008 (con una sovraperformance nella primavera dello stesso anno); l'andamento è peggiorato nettamente con l'inizio della crisi finanziaria con il titolo che non si è più ripreso dai minimi (se si fa esclusione per il rimbalzo tecnico in corrispondenza dell'aumento di capitale).

Comparables

nel confronto tra i principali operatori quotati del mercato nazionale di servizi di telecomunicazione Tiscali risulta piuttosto penalizzata con un rapporto tra prezzo e valore contabile prossimo all’unità associato ad un utile negativo e rendimento nullo da dividendi.

Opportunità

il focus della società sul business italiano e la cessione di molte controllate estere hanno permesso una consistente riduzione dell’indebitamento e un aumento della marginalità

Rischi

l’intensificarsi della concorrenza sui prezzi nel mercato domestico

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2009 (-68%) che si riporta al 4% nel triennio successivo per scendere al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 23% del 2009 al 24% del 2011 e successivi; - una redditività del capitale investito di lungo periodo del 14,5% Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito in riduzione al 6% dal 8% del 2009. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 0,16 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,02 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Tesselis

3 analisi dal 23 luglio 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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