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Tenaris

Dopo un buon triennio in Borsa Tenaris sembra avere limitati spazi di crescita, frenata dalle pressioni competitive e da fattori geopolitici; anche i multipli non sembrano particolarmente attraenti.

Profilo societario

Tenaris S.A. è una holding internazionale con impianti produttivi situati in Messico, Argentina, Colombia, Stati Uniti e Guatemala, specializzata nella produzione di acciaio. L'azienda fornisce barre d'acciaio arrotondate e prodotti in acciaio piatto destinati all'industria delle tubazioni. Il suo principale ambito operativo è il segmento Tubi, che comprende la produzione e la vendita di tubi in acciaio saldati e senza saldatura, oltre a servizi correlati, con particolare attenzione al settore petrolifero e del gas. I tubi prodotti sono impiegati nelle operazioni di perforazione per l'estrazione petrolifera e in altre applicazioni industriali legate alla trasformazione dell'acciaio. Tenaris ha una presenza globale in aree come Nord America, Sud America, Europa, Medio Oriente, Africa e Asia-Pacifico. La gamma di prodotti e servizi offerti include tubi per perforazioni petrolifere, Collegamenti Premium, Rig Direct, tubi lineari per applicazioni offshore e onshore, soluzioni per la lavorazione degli idrocarburi, generazione di energia, Sucker Rods, tubi a spirale e applicazioni industriali, meccaniche e automobilistiche

Andamento del titolo

nel primo semestre 2026 i ricavi sono aumentati dell'1% a 6,07 miliardi di Usd, l'Ebitda è sceso del 3% a 1,38 miliardi di Usd mentre il risultato operativo è passato da 1132,6 a 1077,9 milioni (-4,8%) e l'utile netto è rimasto sostanzialmente invariato a 1,06 miliardi. Dal punto di vista patrimoniale la disponibilità di cassa netta è scesa a 3,56 miliardi di Usd da 3,73 miliardi di un anno prima.

Dati finanziari

Nel triennio 2023-2025 Tenaris ha registrato una diminuzione del fatturato del 19,4% mentre il margine operativo lordo è sceso del 40,4% a seguito di una flessione di oltre 8 punti dell'Ebitda margin; quasi dimezzato a 2283,2 milioni il risultato operativo (-47,1%) mentre il risultato netto passa da 3957,8 a 1973,3 milioni (-50,1%). In forte calo gli indicatori di redditività: con il Roe all'11,7% (-11,5 punti) e il Roi a 16,7% (-14,7 punti). Dal punto di vista patrimoniale si rileva una disponibilità finanziaria netta di circa 3180 milioni in calo di circa 110 milioni nel triennio.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Tenaris fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Tenaris mostra una rischiosità in linea con quella del mercato (beta prossimo a 1) che riflette da un lato la ciclicità del business e dall'altro la diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Tenaris ha registrato una performance positiva (+55,1%) ma inferiore al +90% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha toccato un primo massimo ad aprile 2024, seguito da una fase negativa di circa 4 mesi ed un nuovo trend rialzista, proseguito fino ad inizio 2025. Dopo un brusco stop ad aprile dello stesso anno ed una fase laterale proseguita fino ad ottobre, è iniziato un forte impulso rialzista che ha portato ad un sostanziale raddoppio delle quotazioni in poco più di 7 mesi (massimi di maggio 2026) da allora il trend sembra essersi nuovamente invertito, orientandosi al ribasso.

Comparables

nella comparazione con le principali aziende europee quotate operanti nel settore della produzione di tubi in acciaio Tenaris risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) e nella fascia medio alta se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il rendimento da dividendi, superiore al 4%, è secondo solo a quello di Vallourec.

Opportunità

- transizione energetica come driver ibrido: crescente domanda di tubi per progetti CCUS (cattura CO2), idrogeno e geotermia, dove Tenaris può sfruttare know-how metallurgico esistente per diversificare oltre l'oil & gas tradizionale. - consolidamento competitivo: la solidità di bilancio consente acquisizioni mirate di capacità produttiva o tecnologie proprietarie (rivestimenti, connessioni premium) in un settore dove diversi competitor regionali sono sotto stress finanziario. - domanda strutturale da shale gas/LNG: gli investimenti in gas naturale liquefatto e shale, in particolare in Nord e Sud America, restano un bacino di domanda relativamente resiliente anche in scenari di prezzo del petrolio più bassi.

Rischi

- instabilità geopolitica in Medio Oriente: non solo lo Stretto di Hormuz, ma l'intera area resta un rischio sistemico ricorrente per logistica, sicurezza degli impianti e domanda regionale. - volatilità dei prezzi energetici: un calo prolungato del prezzo del petrolio ridurrebbe strutturalmente il capex dei clienti E&P, comprimendo sia volumi che pricing dei tubi OCTG. - pressione competitiva su prezzi: produttori a basso costo (in particolare asiatici) e overcapacity in alcune regioni possono comprimere ulteriormente i margini, come già visibile nel trend 2025-2026. - rischio dazi e protezionismo commerciale: il settore siderurgico è storicamente soggetto a misure antidumping e tariffe (specialmente USA), che possono alterare rapidamente flussi commerciali e competitività relativa. - transizione energetica come rischio strutturale di lungo periodo: se accelerasse più del previsto, ridurrebbe il mercato indirizzabile storico (oil & gas), obbligando a una riconversione di portafoglio più rapida di quanto pianificato.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi all'1% nel 2026 che sale al 4% nel 2027 per ritornare gradualmente al 2% di lungo periodo; - Ebitda margin in crescita fino al 24% nel 2028 ed anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo al 17,3%. Infine si prevede un tax rate stabile al 21% su tutto il periodo di previsione ed un payout in crescita al 68%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 21,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Tenaris

4 analisi dal 2 febbraio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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