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Vittoria Assicurazioni

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di uno dei principali gruppi assicurativi quotato sullo Star

Profilo societario

Vittoria Assicurazioni e' una compagnia indipendente costituita a Milano nel 1921. La societa' opera in tutti i Rami Danni e Vita sull'intero territorio nazionale attraverso una capillare organizzazione commerciale con oltre 230 Agenzie monomandatarie, 280 subagenzie e 250 sportelli bancari convenzionati. Vittoria Assicurazioni si propone come l'assicuratore delle famiglie e delle piccole e medie imprese.

Dati finanziari

Nel triennio 2004-2006 Vittoria Assicurazioni ha mostrato un incremento dei premi emessi pari al 23,9% mentre gli altri ricavi hanno registrato una flessione (-23,9%) e l'utile da investimenti è salito del 7,8%. L'aumento dell'incidenza di oneri tecnici e costi di gestione ha frenato la crescita del risultato ante imposte (+15,8% nel periodo) mentre il risultato netto cresce del 44,5% (grazie alla riduzione del tax rate); in rialzo anche la redditività del capitale (il ROE passa dal 14,5% al 15,7%).

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Vittoria Assicurazioni fanno parte del segmento Star Vittoria Assicurazioni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la bassa esposizione in investimenti azionari rispetto alle altre società del settore. Negli ultimi 3 anni il titolo Vittoria Assicurazioni ha registrato una performance del 88,4% contro il 30,2% dell'indice Mibtel; l'andamento è sempre stato superiore a quello del mercato con brevi accelerazioni intervallate da periodi di maggiore tranquillità; si registra un andamento calante a partire da maggio del 2007.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi che passa dal 17% del 2007 al 3% di lungo periodo; - una crescita degli altri ricavi al 10% nel 2007 e al 4% negli anni successivi; - un'incidenza degli oneri tecnici e delle spese gestionali in leggero aumento rispetto al 2006; - una redditività degli investimenti del 5% su tutto il periodo di previsione; Infine si prevede un tax rate in crescita al 38% e valori del reserve ratio pari a quelli dell'ultimo anno. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 18,03 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,1 Euro per ogni punto in meno (in più) dell'incidenza degli oneri tecnici (loss ratio) come mostrato nella figura seguente.

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