Ima
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi di uno dei leader mondiali nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento
Profilo societario
Fondata nel 1961, IMA è leader mondiale nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento di prodotti farmaceutici e di tè in sacchetti filtro. Il Gruppo conta oltre 2.700 dipendenti, di cui circa 1.100 all'estero, e un fatturato consolidato per l'esercizio 2005 di 398,8 milioni di Euro, realizzato per oltre il 90% sui mercati internazionali. Il Gruppo IMA ha un'ampia rete commerciale che consiste di 9 filiali con servizi di vendita ed assistenza in Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Germania, Austria, Stati Uniti, Cina e Thailandia, uffici di rappresentanza nei paesi dell'Europa centro-orientale e più di 50 agenzie che coprono in totale oltre 70 paesi. IMA è impegnata in tre jointventure di produzione ed assistenza tecnica in Cina. Il Gruppo si avvale di 15 stabilimenti di produzione: sei in Italia, uno in Germania, uno nel Regno Unito, uno in Spagna, uno negli Stati Uniti, due in India e tre in Cina.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Ima ha mostrato una crescita dei ricavi del 14,3% circa; il Mol è cresciuto in misura maggiore (39,4%) grazie ad una crescita dei margini sulle vendite di 2,8 punti, mentre l'utile è passato da 17,2 milioni di Euro del 2004 ai 24,8 milioni del 2006. Sia la redditività del capitale investito che il ROE sono migliorati con la prima al 22,6% (+5,4 punti) e il secondo al 25% (+9,4 punti). La struttura patrimoniale si conferma equilibrata anche se il rapporto debt to equity è in aumento e passa da 0,68 a 1,05.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ima rientrano nel segmento Star Ima mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) indice del basso livello di correlazione del business in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso. Negli ultimi 3 anni il titolo Ima ha registrato una performance del 36,3% contro il 28,8% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in tre sottoperiodi: - dicembre 2004 - dicembre 2005 nel quale il titolo ha registrato un andamento riflessivo (-19% circa); - gennaio 2006 - luglio 2007 nel quale si è manifestata una ripresa dei corsi che ha portato ad un raddoppio delle quotazioni; - agosto 2007 - novembre 2007 caratterizzato da una correzione nell'ordine del 15%
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 15% del 2007 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita al 16,8% del 2007 per attestarsi al 16,5% nel 2010 ed anni successivi; - una rotazione delle immobilizzazioni costante sui valori del 2006 tale da determinare un ROI di lungo periodo del 24,5%; Infine si prevedono un tax rate al 46% ed un costo del debito medio del 4,85% su tutto il periodo di previsione. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 22,18 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,3 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.