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Biesse

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi di uno dei leader mondiali nella produzione di macchine utensili

Profilo societario

Biesse S.p.A., azienda italiana con sede a Pesaro, si distingue nel settore delle macchine industriali, progettando e producendo soluzioni tecnologiche avanzate per la creazione di mobili, porte, finestre e altri elementi in legno, vetro e pietra. L'azienda è strutturata in cinque divisioni principali: la divisione Legno si occupa di macchinari e impianti per la lavorazione del legno; la divisione Vetro offre tecnologie dedicate al trattamento del vetro; la divisione Meccatronica sviluppa componenti meccanici ed elettronici; quella Metallo e Plastica propone sistemi per la lavorazione di metalli e materiali plastici; infine, la divisione Pietra è focalizzata sulla produzione di centri di lavoro CNC per la trasformazione di pietra naturale e sintetica.

Dati finanziari

Nel triennio 2004-2006 Biesse ha mostrato una crescita dei ricavi del 27,7% circa; il Mol è cresciuto in misura più marcata (+136%) grazie ad un aumento dei margini sulle vendite di 7,6 punti, mentre l'utile è più che quadruplicato passando dai 7,7 milioni di Euro del 2004 ai 32,2 milioni del 2006. Sia la redditività del capitale investito che il ROE sono migliorati sensibilmente con la prima al 38,2% (+28,6 punti) e il secondo al 24% (+15,6 punti). La struttura patrimoniale si conferma estremamente solida con la posizione finanziaria netta che passa da un indebitamento di 51,4 milioni di Euro ad una posizione attiva per 14,1 milioni.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Biesse rientrano nel segmento Star Biesse mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) nonostante la presenza in un settore (beni strumentali) particolarmente influenzato dal ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Biesse ha registrato una performance del 466,6% contro il 30,4% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio è stato fortemente rialzista fino a giugno 2007 (+830%) seguito da una violenta correzione in ottobre-novembre (-40%).

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 20% del 2007 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in contrazione dal 17% del 2007 al 15% del 2011 ed anni successivi; - una rotazione delle immobilizzazioni in riduzione verso le medie di settore tale da determinare un ROI di lungo periodo del 16%; Infine si prevedono un tax rate al 40% ed un costo del debito medio del 5% su tutto il periodo di previsione. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 19,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,25 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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