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Ubi Banca

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali banche regionali quotate a Piazza Affari

Profilo societario

UBI Banca è il quinto Gruppo Bancario in Italia per numero di sportelli, con una quota di mercato superiore al 5% e una presenza significativa nelle regioni a più alto potenziale del Paese. UBI Banca è un Gruppo bancario quotato alla Borsa di Milano e incluso nell'indice FTSE MIB.

Dati finanziari

I bilanci 2004-2006 di Ubi Banca sono caratterizzati dall'integrazione di Banca Lombarda che ha permesso al Margine di Intermediazione di crescere del 69,3% nel periodo mentre il Risultato di Gestione è salito del 118,7%; anche l'utile è migliorato considerevolmente passando da 382,3 a 1039,6 milioni di Euro. La redditività del capitale è migliorata leggermente con il ROE che è passato dal 8,1% al 8,7%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Ubi Banca fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ubi Banca mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta inferiore ad 1) risultato della dimensione regionale delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Ubi Banca ha registrato una performance del 36,3% contro il 48,6% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in tre sottoperiodi: - ottobre 2004 - febbraio 2006 nel quale il titolo ha registrato una brillante performance (52,5%) contro il 34,8% del mercato; - marzo 2006 - aprile 2007 caratterizzato da un rallentamento della crescita associato ad una maggiore volatilità dei prezzi; - maggio 2007 - ottobre 2007 con una consistente correzione dei corsi nel periodo estivo solo in parte recuperata nell'ultimo mese

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività del 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni che passa dal 1% del 2007 al 3% di lungo periodo; - una riduzione del cost/income ratio di 1 punto nel 2007 e di 4 punti nel 2008 (al 53% di lungo periodo); Infine si prevede un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,25%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 23,9 € che tende a crescere (ridursi) di 0,9 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

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