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Tod's

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una della società italiane leader nel settore del lusso.

Profilo societario

Il Gruppo Tod's è uno dei protagonisti dell'industria del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, pelletteria ed abbigliamento di lusso con i marchi Tod's, Hogan e Fay. Tali prodotti sono distribuiti in tutto il mondo e si caratterizzano per lo stile di lusso contemporaneo, coniugando esclusività, qualità, tradizione artigianale, modernità e grandissima fruibilità.

Dati finanziari

Nel triennio 2006-2008 Tod's ha mostrato una crescita dei ricavi superiore al 23% ed un incremento del margine operativo lordo del 13,6% (in presenza di margini in riduzione di circa due punti percentuali), nello stesso periodo l'utile è passato da 66,8 a 84,6 milioni di Euro. La redditività del capitale investito è diminuita di circa 2 punti mentre il ROE è passato dal 12,8% al 13,9%. La struttura patrimoniale si conferma molto solida con una posizione finanziaria netta positiva per 72,8 milioni di Euro.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Tod's fanno parte del segmento Blue Chips e rientrano nel paniere Mid Cap Tod's mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) nonostante l'appartenenza al settore del lusso solitamente più volatile degli indici. Negli ultimi 3 anni il titolo Tod's ha registrato una performance negativa, -25,4%, nettamente migliore del -37,4% dell'indice di mercato; il titolo ha avuto un andamento sostanzialmente in linea con quello del mercato fino all'agosto 2007, successivamente si sono avute due forti flessioni nei periodi ottobre-novembre 2007 e dicembre 2007 - gennaio 2008 (con una perdita complessiva superiore al 40%) mentre l'andamento del titolo durante la fase più acuta della crisi dei mercati è stato più composto. La ripresa dai minimi è iniziata già a gennaio 2009 ed è stata più rapida di quella degli indici.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 5% del periodo 2009-2012 al 4% del 2013 ed anni successivi; - margini sulle vendite stabili al 22,5% (in leggera ripresa dal 22,1% del 2008); - una redditività del capitale investito (ROI) di lungo periodo del 23,5% Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 2%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 52,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 3,7 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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