Milano Assicurazioni
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di uno dei principali gruppi assicurativi nazionali
Profilo societario
Milano Assicurazioni e' la piu' antica societa' per azioni assicurativa italiana; il suo atto costitutivo risale infatti al 1825. Fin dall'inizio la Compagnia opero' su scala nazionale fino ad arrivare, alle soglie del '900, ad avere un'organizzazione territoriale di 75 Agenzie in Italia e oltre 23 oltre i confini territoriali di allora. Attualmente Milano Assicurazioni è attiva quasi esclusivamente nel ramo danni (rappresenta oltre il 75% dei premi raccolti), ed in particolar modo nel settore della RC auto
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Milano Assicurazioni ha mostrato un incremento dei premi emessi pari al 8,8% mentre gli altri ricavi hanno registrato una flessione (-4,8%) e l'utile da investimenti è rimasto sostanzialmente stabile (+0,6%). L'incremento degli oneri tecnici e dei costi di gestione ha causato un progressivo deterioramento dei margini con il risultato ante imposte in diminuzione del 11% e quello netto del 6,5 (grazie alla riduzione del tax rate); si riduce anche la redditività del capitale (il ROE passa dal 19,1% al 12,5%).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Milano Assicurazioni fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips Milano Assicurazioni mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta superiore 1) riflettendo la maggiore esposizione in investimenti azionari rispetto alle altre società del settore. Negli ultimi 3 anni il titolo Milano Assicurazioni ha registrato una performance del 92,6% contro il 60,5% dell'indice Mibtel; l'andamento è sempre stato superiore a quello del mercato con accelerazioni nei periodi maggio-settembre 2005 e marzo-maggio 2007.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi stabile al 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 4% del 2007 e 2008 al 3% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici e delle spese gestionali stabile al livello del 2006; - una redditività degli investimenti del 3,2% su tutto il periodo di previsione; Infine si prevede un tax rate in crescita al 40% e valori del reserve ratio pari a quelli dell'ultimo anno. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,17 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,3 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.