Gruppo Editoriale L'Espresso
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali società italiane del settore media-editoriale
Profilo societario
Il Gruppo GEDI è uno dei principali operatori italiani nel settore dei media. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, e raccolta pubblicitaria. La società capogruppo GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. pubblica il quotidiano nazionale la Repubblica e il settimanale l'Espresso. Attraverso le sue controllate, il Gruppo è anche editore di 12 testate locali e un trisettimanale, 3 emittenti radiofoniche nazionali (tra le quali Radio Deejay) e alcune reti televisive musicali. Opera, inoltre, nel settore internet e raccoglie la pubblicità per i mezzi del Gruppo e per editori terzi.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Espresso ha mostrato un fatturato in crescita del 2% circa mentre il margine operativo lordo ha avuto una flessione del 13%, in presenza di margini in calo di circa tre punti. La redditività del capitale è peggiorata di circa otto punti a livello di ROI mentre il ROE ha perso solo 2 punti grazie ad una minore incidenza del tax rate. A livello patrimoniale si registra una sostanziale stabilità del rapporto debt to equity a quota 0,45.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Espresso fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips. Espresso mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla stabilità e diversificazione dei ricavi su più fonti (vendite quotidiani e periodici e pubblicità) Negli ultimi 3 anni il titolo Espresso ha registrato una performance negativa -15,6% contro il +62,4% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio è sempre stato inferiore a quello dell'indice con una sostanziale stabilità da luglio 2004 a settembre 2005 ed una successiva fase di debolezza intervallata da brevi periodi di ripresa.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3% del 2007 al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in leggera diminuzione al 18% nel 2007 ed anni successivi; - una costanza dei parametri determinanti la redditività operativa sui valori dell'ultimo anno con un ROI di lungo periodo del 17% circa Infine si prevede un tax rate stabile al 40% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,35% I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,07 € che tende a crescere (ridursi) di 0,44 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.