Italcementi
Italcementi ha spazio per crescere specie nel caso venisse confermata la ripresa nel mercato delle costruzioni in europa occidentale con un ritorno dei margini ai livelli pre-crisi
Profilo societario
Il Gruppo Italcementi, con una capacità produttiva di oltre 74 milioni di tonnellate di cemento annue, è il quinto produttore di cemento a livello mondiale.Italcementi, fra le prime dieci società industriali italiane, è quotata alla Borsa Italiana.Le società di Italcementi Group integrano l'esperienza, il know-how e le culture di 21 paesi in 4 continenti del mondo, attraverso un dispositivo industriale di 55 cementerie, 10 centri di macinazione, 8 terminali, 494 centrali di calcestruzzo e 91 cave di inerti.
Dati finanziari
Nel triennio 2008-2010 Italcementi ha mostrato una riduzione del fatturato del 17% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 24,4% in presenza di margini in calo di circa 2 punti. Forti flessioni anche per il risultato operativo (-41,7%) ed il risultato netto di competenza (-67%). Dal punto di vista patrimoniale si registra una flessione del rapporto debt to equity, passato da 0,58 a 0,45.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Italcementi fanno parte del paniere Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Italcementi mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) a dimostrazione della ciclicità del business strettamente legato all'andamento dell'economia e degli investimenti nel settore dell'edilizia. Negli ultimi 3 anni il titolo Italcementi ha registrato una performance negativa (-49%) inferiore al -36,8% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno anticipato di alcuni mesi la forte flessione delle quotazioni registrata dai mercati finanziari nel corso del 2008 mostrando invece maggiore resistenza proprio nella fase più negativa dell'autunno dello stesso anno; la ripresa della primavera 2009 è stata in linea con quanto registrato dagli indici ma il titolo ha attraversato una seconda fase negativa iniziata nell'autunno 2009 con nuovi minimi ad agosto e novembre 2010, buona la performance da inizio 2011.
Comparables
tra le aziende quotate in italia operanti nel settore della produzione di cemento Italcementi risulta la più cara sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media del campione per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra quota 1,5%.
Opportunità
presenza del gruppo in molti paesi emergenti (Nord Africa e Asia)
Rischi
incremento nei costi delle materie prime e dell'energia
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 5% nel 2011 e 2012 in progessiva diminuzione fino al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite in ripresa al 19% nel 2011 e 20% nel 2012 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo dell'8%. Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 9,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,1 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.