Cattolica Assicurazioni
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di uno dei principali gruppi assicurativi nazionali
Profilo societario
Cattolica Assicurazioni nasce nel 1896 in forma di cooperativa: oggi e' la Capogruppo di un gruppo articolato in 11 Compagnie operanti in Italia sia nei rami danni che nei rami vita, specializzate per business e canale distributivo. Il forte sviluppo reddituale e dimensionale che ha caratterizzato il Gruppo Cattolica negli ultimi anni ha portato la Societa' raggiungere la sesta posizione nel mercato assicurativo italiano.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Cattolica Assicurazioni ha mostrato una flessione dei premi emessi pari al 4,1% mentre gli altri ricavi sono quasi dimezzati (-48,4%) a 316,5 milioni di Euro e l'utile da investimenti si è impennato (+440%). La riduzione nell'incidenza degli oneri tecnici è stata controbilanciata dall'incremento dei costi di gestione con il risultato ante imposte sostanzialmente stabile e quello netto in riduzione del 2%; si riduce la redditività del capitale (con il ROE passa dal 14,1% al 11,6%).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Cattolica Assicurazioni fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips Cattolica Assicurazioni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore 1) riflettendo la prevalente attività nei segmenti assicurativi tradizionali. Negli ultimi 3 anni il titolo Cattolica Assicurazioni ha registrato una performance del 31,1% contro il 54,5% dell'indice Mibtel; l'andamento ha seguito quello del mercato fino a novembre 2006, successivamente si è verificata una fase di debolezza dei corsi che non hanno più seguito il trend crescente dei mercati.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita dei premi emessi stabile al 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita degli altri ricavi che passa dal 4% del 2007 e 2008 al 5% di lungo periodo; - un'incidenza degli oneri tecnici stabile al 84%; - un'incidenza delle spese gestionali pari al 11,5%; - una redditività degli investimenti del 3% su tutto il periodo di previsione; Infine si prevede un tax rate in crescita al 35% e valori del reserve ratio pari a quelli dell'ultimo anno. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 45,76 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2 Euro per ogni punto in più (in meno) del tasso di rendimento degli investimenti come mostrato nella figura seguente.