Titolo della settimana

Benetton

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali aziende italiane nel settore dell'abbigliamento

Profilo societario

Benetton Spa produce e vende abbigliamento e accessori di moda per donna, uomo e bambini in lana, cotone e tessuto. Gli accessori includono calzature, montature di occhiali, cosmetici, giocattoli, valige, articoli di cancelleria, abbigliamento in lino, orologi, biancheria intima, articoli di pelletteria, ecc. La produzione avviene principalmente in Italia, mentre la commercializzazione dei prodotti è diffusa nel mondo attraverso 7.000 negozi specializzati. In particolare le attività strategiche come il design, il taglio, la tintura ed il controllo di qualità sono svolte internamente, mentre le altre lavorazioni sono svolte all'esterno: a società sub contractor indipendenti o partecipate. I prodotti Benetton sono commercializzati con il marchi United Colors of Benetton, Sysley, 012, Zerotondo, Di Varese e 999. Il principale azionista del gruppo, attraverso la Edizione Holding, è la famiglia Benetton (detentrice del 69,3% delle azioni).

Dati finanziari

Nel triennio 2006-2008 Benetton ha mostrato un fatturato in crescita del 11,4% mentre il margine operativo lordo ha avuto un incremento più consistente (+26,7%) grazie a margini sulle vendite in crescita di circa due punti percentuale; il risultato operativo è cresciuto del 41,6% e l'utile netto è passato da 128 a 157 milioni di Euro (+22,8%). La redditività del capitale è stata in crescita sia a livello di ROI (+1,8 punti a 11,98%) che di ROE che supera quota 11%. Il rapporto debt to equity è invece cresciuto passando da 0,27 a 0,49.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Benetton fanno parte del paniere Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Benetton mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la stabilità del business in cui opera (abbigliamento) rispetto all'andamento dell'economia. Negli ultimi 3 anni il titolo Benetton ha registrato una performance negativa (-50,4%) inferiore al -40% realizzato dall'indice di riferimento del marcato azionario italiano; salvo un breve periodo, durato fino a novembre 2006, il titolo ha sempre sottoperformato l'indice, con cadute particolarmente accentuate nel gennaio 2008 ed nel settembre-ottobre dello stesso anno, mentre è riuscito a contenere le perdite nella fase finale della crisi dei mercati (marzo 2009), in seguito la ripresa è stata più debole di quella degli indici.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2009 (-8%) che risale al 4% nel biennio successivo e si stabilizza al 2% negli anni successivi; - margini sulle vendite in diminuzione al 10,5% nel 2009 in ripresa fino al 15% del 2011 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 9,3% Infine si prevede un tax rate medio del 28% ed un costo del debito in lieve diminuzione al 5% I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,4 € che tende a crescere (ridursi) di 1,3 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Da leggere dopo