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Banca Popolare di Milano

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali banche regionali quotate a Piazza Affari

Profilo societario

Banca Popolare di Milano, costituita nel 1865, e' una societa' cooperativa per azioni a responsabilita' limitata. Fondata sul principio della mutualita', coniuga da sempre cooperazione e competizione. BPM e' oggi una Banca commerciale interregionale che offre, direttamente o tramite le societa' controllate e partecipate, servizi nei comparti Retail, Corporate, Asset Management, Investment Banking, Private Banking e di Assicurazione.

Dati finanziari

Nel triennio 2003-2005 Banca Popolare di Milano ha fatto registrare un consistente incremento del Margine di Intermediazione (+24,3%) mentre il Risultato di Gestione è più che raddoppiato arrivando a 513,9 milioni di Euro; l'utile è quasi quadruplicato passando da 68,9 a 265,5 milioni di Euro. La redditività del capitale è nettamente migliorata con il ROE passato da meno del 3% a quasi il 9%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Banca Popolare di Milano fanno parte del paniere S&P Mib Banca Popolare di Milano mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta inferiore ad 1) risultato della dimensione regionale delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Banca Popolare di Milano ha registrato una performance del 156,2% contro il 59,8% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio ha visto alternarsi fasi di stabilità dei corsi ad altre di deciso rialzo, in particolare le seconde hanno interessato i periodi: - ottobre 2004 - giugno 2005 nel quale il titolo ha registrato una performance del 58%; - ottobre 2005 - marzo 2006 con una crescita del 30%; - agosto 2006 - gennaio 2007 con un ulteriore rialzo del 42%

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 5% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni che passa dal 10% del 2006 al 5% di lungo periodo; - una riduzione del cost/income ratio di 2,5 punti (al 66%) nel 2006 e di due ulteriori punti nel 2007; Infine si prevede un tax rate stabile al 40% su tutto il periodo di previsione ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,30%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 14,88 € che tende a crescere (ridursi) di 0,95 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

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