Autostrada To-Mi
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi del secondo gruppo autostradale privato operante in Italia.
Profilo societario
Il Gruppo ASTM gestisce direttamente circa 900 Km. della rete autostradale italiana e, unitamente alle quote gestite dalle Societa' collegate, oltre 1100 Km. Il Gruppo ASTM costituisce, a seguito della privatizzazione della Societa' "Autostrade S.p.A.", il secondo gruppo autostradale privato operante oggi in Italia.
Dati finanziari
Nel triennio 2003-2005 Autostrada To-Mi ha mostrato ricavi in lieve diminuzione (2% circa) ed un Mol in crescita del 27% grazie al miglioramento dei margini sulle vendite di oltre 11 punti, mentre l'utile è passato da 101,6 milioni di Euro del 2003 ai 257,8 milioni del 2005 (su quest'ultimo valore hanno però inciso componenti straordinari per oltre 120 milioni di Euro). La redditività ha avuto andamenti divergenti con una diminuzione per il ritorno sul capitale investito (-2,2 punti) ed un incremento per il ROE, passato dal 18,7% al 30%. La struttura patrimoniale si conferma equilibrata, con un rapporto debt to equity di 0,57.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Autostrada To-Mi fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips Autostrada To-Mi mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) a conferma della stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Autostrada To-Mi ha registrato una performance del 72% contro il 57,6% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - gennaio 2004 - febbraio 2005 nel quale il titolo ha registrato una performance del 85,7%, circa quattro volte la crescita media del mercato; - febbraio 2005 - gennaio 2007 con un andamento complessivamente riflessivo che ha portato le performance a riallinearsi a quelle del Mibtel
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 5% su tutto il periodo di previsione; - margini sulle vendite stabili sui valori dell'ultimo anno; - una rotazione delle immobilizzazioni in leggero miglioramento tale da far arrivare il ROI al 12,8% nel lungo periodo; Infine si prevede un tax rate in crescita al 35% ed un costo del debito medio del 4,35% su tutto il periodo di previsione. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 23,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,17 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.