Autogrill
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società leader nella ristorazione per chi viaggia
Profilo societario
Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia, con una leadership riconosciuta in Nord America ed in Italia. Presente in 31 Paesi con oltre 57.000 collaboratori, gestisce circa 4.000 punti vendita in circa 1.000 location e opera prevalentemente tramite contratti di concessione e sub-concessione all'interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie, oltre che, con presenze selettive, in città, centri commerciali, poli fieristici e siti culturali. Il Gruppo gestisce un portafoglio di oltre 300 marchi a carattere sia internazionale che locale e propone alla propria clientela un'offerta molto articolata sia con marchi e concetti di proprietà (come Ciao, Bistrot, Puro Gusto, Motta, Bubbles, Beaudevin, La Tapenade) chein licenza. Questi ultimi includono marchi di rilevanza locale (Tim Hortons, Leon, Class Croute) e marchi internazionalmente riconosciuti (come Starbucks Coffee, Burger King, Brioche Dorée).
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Autogrill ha registrato, grazie anche alle acquisizioni effettuate, un incremento del fatturato del 37,7% mentre il margine operativo lordo è cresciuto ad un tasso minore (18,5%) a causa di una riduzione dei margini di circa 2 punti. La redditività del capitale si è mantenuta su livelli elevati con il ROE passato dal 28,9% al 27,5% e il ROI dal 19,3% al 17,2%. La situazione patrimoniale si conferma infine sui valori precedenti con un rapporto debt to equity stabile a 1,86.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Autogrill fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Autogrill mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del mercato in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso. Negli ultimi 3 anni il titolo Autogrill ha registrato una performance negativa -22,8% contro il -2,4% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio è stato allineato a quello del mercato fino a giugno 2007 poi, dopo una breve sovraperformance durata alcune settimane, è iniziato un trend discendente che ha portato ad un sostanziale dimezzamento delle quotazioni in meno di 12 mesi.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi in diminuzione dal 8% del 2008 al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite che passano dal 11,2% del 2008 al 11% nel 2009 e anni successivi - una stabilità degli altri parametri determinanti la redditività operativa con un ROI di lungo periodo del 15,8% Infine si prevedono un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione, un costo del debito medio del 5% ed un payout del 45%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 10,3 € che tende a crescere (ridursi) di 2,2 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.