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Autogrill

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società leader nella ristorazione per chi viaggia

Profilo societario

Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia, con una leadership riconosciuta in Nord America ed in Italia. Presente in 31 Paesi con oltre 57.000 collaboratori, gestisce circa 4.000 punti vendita in circa 1.000 location e opera prevalentemente tramite contratti di concessione e sub-concessione all'interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie, oltre che, con presenze selettive, in città, centri commerciali, poli fieristici e siti culturali. Il Gruppo gestisce un portafoglio di oltre 300 marchi a carattere sia internazionale che locale e propone alla propria clientela un'offerta molto articolata sia con marchi e concetti di proprietà (come Ciao, Bistrot, Puro Gusto, Motta, Bubbles, Beaudevin, La Tapenade) chein licenza. Questi ultimi includono marchi di rilevanza locale (Tim Hortons, Leon, Class Croute) e marchi internazionalmente riconosciuti (come Starbucks Coffee, Burger King, Brioche Dorée).

Dati finanziari

Nel triennio 2003-2005 Autogrill ha mostrato un incremento del fatturato del 12% mentre il margine operativo lordo è cresciuto ad un tasso più contenuto (8%) a causa della riduzione dei margini. La redditività del capitale è invece migliorata sensibilmente con il ROE passato dal 20% al 29% e il ROI dal 13% al 19%. La situazione patrimoniale si è poi riequilibrata con un rapporto debt to equity passato da 2,8 a 1,8.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Autogrill fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Autogrill mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del mercato in cui opera rispetto all'economia nel suo complesso. Negli ultimi 3 anni il titolo Autogrill ha registrato una performance del 10,4% contro il 52,2% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio è rimasto confinato in un'area molto ristretta con variazioni contenute ad un 10% in positivo o negativo rispetto al valore di inizio periodo.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi in diminuzione dal 15% del 2006 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite che passano dal 12,5% del 2006 al 13% nel 2007 e anni successivi - un leggero miglioramento degli altri parametri determinanti la redditività operativa con un ROI di lungo periodo del 19% Infine si prevede un tax rate stabile al 44,2% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,7%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 17,07 € che tende a crescere (ridursi) di 3,3 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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