Titolo della settimana

Atlantia

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi del maggior gruppo autostradale operante in Italia.

Profilo societario

Atlantia, holding di partecipazioni e strategie di portafoglio nel settore delle infrastrutture e delle rete per la mobilità e la comunicazione, controlla il 100% del capitale di Autostrade per l'Italia, la maggiore concessionaria di costruzioni e gestione di autostrade a pedaggio in Italia, che insieme alle sue concessionarie controllate si posiziona ai primi posti in europa.Ogni giorno oltre quattro milioni di viaggiatori utilizzano la rete di Autostrade per l'Italia e delle concessionarie controllate, generando un traffico totale annuo per il 2006 equivalente a oltre 54 miliardi di km.

Dati finanziari

Nel triennio 2006-2008 Atlantia ha mostrato una crescita dei ricavi del 10,7% mentre il Mol è salito del 6,3% a causa di minori margini sulle vendite. L'utile è passato dai 672,4 milioni di Euro del 2006 ai 740,4 milioni del 2008 (+10,1%). La redditività ha avuto un andamento crescente per il ROE (passato dal 17,4% al 18,6%) ed una lieve diminuzione del ROI al 11,6% circa. La struttura patrimoniale vede un incremento dell'indebitamento di circa 700 milioni, con un rapporto debt to equity in crescita da 2,32 a 2,44.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Atlantia fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Atlantia mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) a conferma della stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Atlantia ha registrato una performance negativa (-47,1%) ma migliore del -53,7% dell'indice Mibtel; le azioni hanno raggiunto un massimo nel novembre 2007, realizzando nel periodo iniziato ad aprile una sovraperformance di circa 20 punti sull'indice. In seguito è iniziata la fase di correzione che ha portato il titolo a riavvicinarsi alla media del mercato, con una sovraperformance ridottasi a circa 5 punti.

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi dei ricavi dello 0,5% nel 2009 seguita da una crescita del 3,5% negli anni successivi; - margini sulle vendite in diminuzione al 59,5% nel 2009 e 59% nel 2010 ed anni successivi; - una rotazione delle immobilizzazioni stabile sui livelli dell'ultimo anno corrispondente ad un ROI del 10,6% di lungo periodo; Infine si prevede un tax rate stabile al 36%, un costo del debito medio del 4,5% ed un payout in crescita dal 58% al 68% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 21 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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