Ansaldo STS
Dopo la buona performance degli ultimi mesi Ansaldo STS conserva buoni margini di apprezzamento grazie alla forte solidità patrimoniale e ai possibili sviluppi sul fronte degli assetti proprietari.
Profilo societario
ANSALDO STS è a capo di un gruppo di società operanti nel settore dei sistemi di trasporto ferroviari e metropolitani; in particolare, controlla Ansaldo Signal N.V., società di diritto olandese a capo di un gruppo operante nel comparto del segnalamento ferroviario e metropolitano, ed Ansaldo Trasporti-Sistemi Ferroviari S.p.A., società italiana con competenze di sistemista/integratore tecnologico nel settore dei sistemi di trasporto "chiavi in mano" ferroviari e metropolitani.
Dati finanziari
Nel triennio 2010-2012 Ansaldo STS ha mostrato una diminuzione del fatturato del 2% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 12% in presenza di una flessione dei margini di 1,2 punti percentuali; in calo anche il risultato operativo (-14,6%) e il risultato netto (-20,2%). Flessione anche per gli indicatori reddituali che restano però su livelli elevati con il Roe al 16,1% ed il Roi al 70%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una disponibilità di cassa di oltre 300 milioni (-16 milioni sul dato di fine 2010).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ansaldo STS fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ansaldo STS mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la bassa ciclicità del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Ansaldo STS ha registrato una performance negativa (-11,3%) ma migliore rispetto al -26,9% dell'indice FTSE Mib; le azioni hanno seguito abbastanza da vicino l'andamento dell'indice sottoperformando nel periodo luglio 2010 - settembre 2011, mentre hanno recuperato terreno a partire da settembre 2012 fino alle ultime settimane.
Comparables
nella comparazione con le principali aziende quotate operanti nel settore dell'impiantistica Ansaldo STS risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più cara per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il rendimento da dividendi, inferiore al 3%, è il più basso tra le aziende considerate.
Opportunità
possibile dismissione della quota di controllo da parte di Finmeccanica con conseguente Opa sul titolo
Rischi
contesto economico debole con rallentamento nell'acquisizione di nuovi ordini
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3% del 2013 al 5% nel biennio 2014-15 per tornare al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite stabili al 10,7% nel 2013 ed in progressiva ripresa negli anni successivi fino all'11%; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo superiore al 60%. Infine si prevede un tax rate stabile al 33% su tutto il periodo di previsione ed un payout in crescita fino al 64%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.