Ubi Banca
Dopo il sostanziale dimezzamento dei prezzi delle azioni da inizio anno Ubi Banca sembra essere a buon mercato ma la recente pubblicazione dei dati trimestrali (con utili in calo di oltre il 40%) induce alla prudenza.
Profilo societario
UBI Banca è il quinto Gruppo Bancario in Italia per numero di sportelli, con una quota di mercato superiore al 5% e una presenza significativa nelle regioni a più alto potenziale del Paese. UBI Banca è un Gruppo bancario quotato alla Borsa di Milano e incluso nell'indice FTSE MIB.
Andamento del titolo
nei primi tre mesi del 2016 il margine di interesse è diminuito del 10% a 387,6 milioni, mentre le commissioni nette sono scese dell?1,2% a 337,1 milioni e il totale proventi operativi ha chiuso a -10,7%. Andamento negativo anche per il risultato di gestione (-28,8% a 245,3 milioni) ed il risultato netto (-44,6% a 42,1 milioni).
Dati finanziari
Nel triennio 2013-2015 Ubi Banca ha registrato una diminuzione del Margine di Interesse del 7,3% mentre il Margine di Intermediazione è sceso dell'1,2% grazie al buon andamento delle commissioni; flessione anche per il Risultato di Gestione a quota 1091,3 milioni (-11%) mentre il risultato netto è quasi dimezzato a 144,5 milioni a causa delle maggiori imposte. La redditività del capitale è scesa di circa un punto con il ROE che è passato dallo 2,5% all'1,4%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Ubi Banca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ubi Banca mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1), risultato dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari e del ciclo economico in generale. Negli ultimi 3 anni il titolo Ubi Banca ha registrato una performance del 2% rispetto al +4,9% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend molto positivo fino ad inizio aprile 2014 (realizzando un +129% rispetto ad inizio periodo), seguito da una fase riflessiva fino a inizio 2015 ed un nuovo impulso rialzista culminato nei massimi di giugno 2015 da allora è iniziato un trend negativo che è accelerato nei primi mesi del 2016 e sembra essersi arrestato solo nelle ultime settimane.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali Ubi Banca risulta quella più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è quella più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), nella media il rendimento da dividendi, poco sopra al 3%.
Opportunità
forte posizionamento in una delle aree più ricche del Paese, buona solidità patrimoniale
Rischi
ancora incerto il quadro delle possibili alleanze dopo che l'annunciata fusione tra BPM e Banco Popolare ha lasciato solo Mps come possibile candidata
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal -1% del 2016 al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni negativa nel 2016 (-1%) che torna positiva a partire dall'anno successivo; - un cost/income ratio in progressiva diminuzione (dal 72% del 2016 fino al 62% del 2023 e seguenti); Infine si prevedono un tax rate in calo al 32% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in progressiva diminuzione fino allo 0,35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,08 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,26 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.