Titolo della settimana

Ubi Banca

Ubi Banca ha un fair value di poco superiore agli ultimi prezzi di mercato. Nonostante i ridotti multipli sul patrimonio la bassa redditività dell'ultimo triennio (Roe inferiore al 2%) ha condizionato le performance del titolo.

Profilo societario

UBI Banca è il quinto Gruppo Bancario in Italia per numero di sportelli, con una quota di mercato superiore al 5% e una presenza significativa nelle regioni a più alto potenziale del Paese. UBI Banca è un Gruppo bancario quotato alla Borsa di Milano e incluso nell'indice FTSE MIB.

Dati finanziari

Nel triennio 2008-2010 Ubi Banca ha registrato una diminuzione del Margine di Interesse del 26,1% mentre il Margine di Intermediazione ha contenuto la flessione al 12% grazie alla buona performance di commissioni e proventi finanziari; il Risultato di Gestione è sceso del 19,8% mentre il risultato lordo è stato favorito dalla flessione degli accantonamenti su crediti e ha messo a segno un incremento del 22,7%. In crescita anche l'utile netto (+149,5% a 172 milioni di Euro). La redditività del capitale è risalita ma solo marginalmente con il ROE che è passato dal 1,2% al 1,6%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Ubi Banca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Ubi Banca mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) risultato dell'esposizione alle turbolenze dei mercati finanziari solo in parte mitigate della dimensione regionale delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Ubi Banca ha registrato una performance negativa (-65,9%) rispetto al -36,2% dell'indice FTSE Mib; l'andamento del triennio ha seguito quello del mercato con un iniziale trend decrescente e un calo del 60% fino al minimo di marzo 2009; anche la successiva ripresa è stata inizialmente allineata a quella degli indici ma, a partire dal settembre dello stesso anno, il divario si è progressivamente ampliato con il titolo che ha toccato nuovi minimi negli ultimi mesi.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche regionali Ubi Banca risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media del campione se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile), nella media anche il rendimento da dividendi.

Opportunità

la risalita dei tassi di interesse dovrebbe favorire la crescita del margine di interesse nel medio periodo

Rischi

l'annunciato aumento di capitale potrebbe comprimere ulteriormente la redditività del capitale

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 5% nel 2011, 4% nel successivo triennio e 3% dal 2015; - una crescita delle commissioni che passa dal 2% del 2011 al 3% di lungo periodo; - un cost/income ratio in progressiva diminuzione fino al 67,5% del 2013; Infine si prevede un tax rate in calo al 35% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti più che dimezzata rispetto a livelli del 2010. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 6,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Da leggere dopo