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Parmalat

Parmalat non sembra avere grosse opportunità di apprezzamento, limitata dalla struttura finanziaria inefficiente e dalle limitate possibilità di espansione nei mercati di riferimento, positivo invece il confronto coi comparables internazionali.

Profilo societario

Parmalat è una multinazionale del settore alimentare che opera nei cinque continenti attraverso una presenza diretta o delle partnership nel mercato del latte e dei suoi derivati. In particolare il gruppo è uno dei leader globali del settore del latte liquido e vanta primarie posizioni di mercato negli altri settori di attivita dello yogurt, del dessert, dei succhi di frutta, derivati del pomodoro e prodotti da forno. Il gruppo Parmalat fattura oltre 3,8 miliardi di euro e impiega oltre 35.000 dipendenti nel mondo. Il portafoglio prodotti comprende marchi globali (come Parmalat e Santàl), marchi internazionali (Zymil, Fibresse, Physical, Jeunesse, Omega3, First Growth, Smart Growth, Ice Break/Rush) e altri forti marchi locali.

Andamento del titolo

nel primo semestre 2012 i ricavi sono saliti a 2276,9 milioni di Euro (+6,1%) mentre il margine operativo lordo è in crescita del 9,4% a 163,3, bene anche l'utile netto passato da 76,5 a 82,5 milioni di euro; la disponibilità finanziaria netta sfiora quota 1,6 miliardi in crescita di circa 60 milioni.

Dati finanziari

Nel triennio 2009-2011 Parmalat ha registrato una crescita del fatturato del 13,7% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 10,4% a 342,9milioni di Euro, in presenza di margini in calo di circa due punti; segno meno anche per il risultato operativo sceso a 199,4 milioni di Euro (-20,4%) mentre l'utile netto (che ha risentito dei minori proventi straordinari) è sceso del 67,2% a 170,9 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività vedono il ROE in flessione di oltre 11 punti al 4,6% e il ROI in calo di quasi quattro al 9,1%. La posizione finanziaria netta vede una disponibilità di cassa per 1518,4 milioni, in crescita di oltre 130 milioni nel periodo.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Parmalat fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Parmalat mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la presenza in un business anticiclico come quello alimentare. Negli ultimi 3 anni il titolo Parmalat ha registrato una performance negativa (-13,1%) ma migliore del -36,5% dell'indice FTSE Mib. L'andamento del periodo è stato caratterizzato dal rastrellamento di azioni da parte di Lactalis e dalla successiva Opa che hanno portato le quotazioni, dopo un iniziale periodo di stabilità, fino ai massimi di 2,6 Euro (prima metà del 2011), livello mantenuto fino a inizio luglio 2011. Terminata l'Opa si è avuta una forte correzione con una perdita del 40% circa in poche settimane, poi le azioni hanno oscillato in una banda compresa tra 1,3 e 1,9 Euro.

Comparables

nel confronto internazionale tra le aziende del settore alimentare, Parmalat risulta la più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono anche il dividend yield, sopra al 6%.

Opportunità

realizzazione di sinergie a livello operativo con la controllante Lactalis

Rischi

prevalente presenza nei mercati maturi, struttura finanziaria inefficiente (eccesso di cassa)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 5,5% nel 2012 al 2,5% di lungo periodo; - un Ebitda margin in crescita dal 7,8% del 2012 al 9% del 2018 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 12,7%. Infine si prevedono: un tax rate al 28% su tutto il periodo di previsione ed un payout in progressiva diminuzione al 60%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,63 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,36 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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