Luxottica
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future del leader mondiale nella produzione e distribuzione di montature da vista e di occhiali da sole
Profilo societario
Luxottica Group è leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di montature da vista e di occhiali da sole di fascia alta e medio-alta, con circa 5.800 negozi operanti sia nel segmento vista che sole in Nord America, Asia-Pacifico e Cina e un portafoglio ben bilanciato di 25 marchi, di cui 8 propri e 17 in licenza. Tra i marchi propri figurano Ray-Ban, il brand di occhiali da sole e vista più conosciuto e venduto al mondo, Vogue, Persol, Arnette e Revo. I marchi in licenza includono Bvlgari, Burberry, Chanel, Dolce & Gabbana, Prada, Versace, Polo Ralph Lauren (da febbraio 2007) e Tiffany & Co. (dal 2008). I prodotti del Gruppo sono progettati e realizzati in sei impianti produttivi in Italia e due, interamente controllati, in Cina. Luxottica Group vende i propri prodotti in 130 paesi, con una presenza diretta nei principali 38 mercati mondiali.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Luxottica ha mostrato una crescita del fatturato del 43,6% mentre il margine operativo lordo ha avuto un risultato ancora migliore (+51,3%) grazie ad un miglioramento dei margini di circa un punto. La redditività del capitale investito (ROI) è migliorata di quasi sette punti mentre il ROE si è mantenuto stabile a causa di un minor utilizzo della leva finanziaria. Il rapporto debt to equity è infatti passato da 1,12 a 0,51.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Luxottica fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Luxottica mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta vicino a 1) che riflette da un lato la presenza, per alcune linee di prodotto, nel settore del lusso e dall'altro la sostanziale stabilità del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Luxottica ha registrato una performance del 87,7% contro il 62,5% dell'indice Mibtel: l'andamento delle azioni è stato allineato a quello del mercato dal giugno 2004 fino all'aprile 2005 per poi registrare una notevole sovraperformance nei successivi dodici mesi e riallinearsi nell'ultimo periodo.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 8% del 2007 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in leggera crescita al 21,5% del 2007 e anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 23% circa. Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 30,1 € che tende a crescere (ridursi) di 1,5 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.