Banca Popolare di Milano
BPM ha margini di ripresa. Il fair value di 4,8 Euro ad azione è superiore alle attuali quotazioni che sembrano essere state penalizzate eccessivamente dal negativo andamento dei mercati.
Profilo societario
Banca Popolare di Milano, costituita nel 1865, e' una societa' cooperativa per azioni a responsabilita' limitata. Fondata sul principio della mutualita', coniuga da sempre cooperazione e competizione. BPM e' oggi una Banca commerciale interregionale che offre, direttamente o tramite le societa' controllate e partecipate, servizi nei comparti Retail, Corporate, Asset Management, Investment Banking, Private Banking e di Assicurazione.
Andamento del titolo
i risultati del primo trimestre 2010 evidenziano una flessione del 10,8% dei proventi operativi a 435,9 milioni e del 26,8% del risultato di gestione che si attesta a 156,6 milioni, in calo anche il risultato lordo (-31,6%) e quello netto passato da 71,7 a 50,1 milioni (-30,2%).
Dati finanziari
Nel triennio 2007-2009 BPM ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 3,9% mentre il Risultato di Gestione è sceso del 14,2%; più che dimezzato il risultato lordo (-60,9%) penalizzato dai maggiori accantonamenti su crediti mentre l'utile netto si riduce di oltre due terzi a 103 milioni di Euro. La redditività del capitale è scesa di pari passo con il ROE che è passato dal 9,3% al 2,6%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Banca Popolare di Milano fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. BPM mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) risultato dovuto alla presenza nel settore finanziario e all'elevata correlazione all'andamento dei mercati. Negli ultimi 3 anni il titolo BPM ha registrato una performance negativa (-69,9%) inferiore al -54% dell'indice FTSE Mib; l'andamento del triennio ha sottoperformato fin dall'inizio quello del mercato con un iniziale trend decrescente, il minimo a marzo 2009 ed una successiva ripresa più debole di quella media degli indici con un trend tornato nuovamente negativo a partire dall'autunno dell'anno scorso.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali BPM risulta nella media del campione sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi (quasi il 3%), superato solo da Ubi Banca.
Opportunità
espansione nel segmento del risparmio gestito dopo l'acquisizione di Anima
Rischi
l'andamento negativo dei mercati potrebbe incidere sui proventi da negoziazioni finanziarie
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 3% nel 2010, 5% nel biennio successivo; - una crescita delle commissioni che passa dal 5% del 2010 al 4% di lungo periodo; - un cost/income ratio in crescita al 70,5% del 2010 ed in progressiva diminuzione nel periodo successivo fino al 68% del 2014 ed anni successivi; Infine si prevede un tax rate in progressiva diminuzione al 37% ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività in calo allo 0,45% dallo 0,7% del 2010. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,8 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,4 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.