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Pirelli

Pirelli ha buoni margini di apprezzamento potendo contare sulla presenza a livello internazionale e sul focus nei segmenti premium del mercato degli pneumatici.

Profilo societario

Pirelli & C. è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana di Milano dal 1922. Gli pneumatici rappresentano l'asset strategico del gruppo (99% del fatturato nel 2011): Pirelli è leader sull'alto di gamma ed è il quinto operatore mondiale in termini di fatturato. La focalizzazione sulle attività industriali e la trasformazione di Pirelli in una "pure Tyre company" è stata portata a termine nel corso del 2010 con la separazione di Pirelli RE, Pirelli Broadband Solutions ed altri asset non strategici.

Andamento del titolo

nel primo semestre del 2013 i ricavi sono saliti a 3131,1 milioni di Euro (+3,6%) mentre il risultato operativo è passato da 405,3 a 380,7 milioni con una marginalità in calo di oltre un punto percentuale; in diminuzione anche l'utile netto a 150,1 milioni di euro dai 218,5 milioni del I semestre 2012. Cresce infine l'indebitamento finanziario netto a 1732,6 milioni di euro rispetto ai 1702,7 milioni di un anno prima.

Dati finanziari

Nel triennio 2010-2012 Pirelli ha registrato una crescita del fatturato del 26,2% mentre il margine operativo lordo è passato da 636,4 a 1063 milioni di Euro (+67%), molto bene anche il risultato operativo a +91,5% mentre il risultato netto è passato da 4,2 milioni a 398,2 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività sono in crescita con il ROI salito di oltre 5 punti al 21,7% ed il ROE passato dallo 0,2% al 16,7%. In crescita infine anche l'indebitamento finanziario netto a 1205 milioni dai 455,6 milioni del 2010 ma con un rapporto debt to equity sotto controllo a 0,50.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Pirelli fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Pirelli mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la diversificazione geografica del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Pirelli ha registrato una performance fortemente positiva (+68,9%) nettamente migliore del -14,8% dell'indice FTSE Mib. L'andamento è stato prevalentemente crescente interrotto da brevi correzioni: la prima tra luglio e settembre 2011, la seconda tra maggio e luglio 2012 e la terza tra gennaio e aprile 2013.

Comparables

nel raffronto coi principali produttori mondiali di pneumatici, Pirelli risulta nella media sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il dividend yield superiore al 3% ed il più elevato tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

focus sui prodotti "premium" e buona presenza nei mercati emergenti

Rischi

rallentamento del mercato dell'auto in Europa e pressione sui prezzi

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 3% nel 2013 e 4% nel biennio successivo che torna al 2% nel lungo periodo; - margini in lieve flessione al 16,8% nel 2013 che tornano a crescere al 17% nel 2014 e successivi; - un ROI di lungo periodo del 19,6%. Infine si prevedono: un tax rate al 37% ed un payout in crescita al 45%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 12,64 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,15 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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