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Italcementi

Dopo una fase fortemente negativa Italcementi sembra avere margini di apprezzamento nell'ipotesi di una ripresa del settore delle costruzioni e di una crescita dei prezzi in grado di coprire i maggiori costi dell'energia.

Profilo societario

Il Gruppo Italcementi, con una capacità produttiva di oltre 74 milioni di tonnellate di cemento annue, è il quinto produttore di cemento a livello mondiale.Italcementi, fra le prime dieci società industriali italiane, è quotata alla Borsa Italiana.Le società di Italcementi Group integrano l'esperienza, il know-how e le culture di 21 paesi in 4 continenti del mondo, attraverso un dispositivo industriale di 55 cementerie, 10 centri di macinazione, 8 terminali, 494 centrali di calcestruzzo e 91 cave di inerti.

Dati finanziari

Nel triennio 2009-2011 Italcementi ha mostrato una riduzione del fatturato del 5% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 27,1% in presenza di margini in calo di oltre 4 punti. Forti flessioni anche per il risultato operativo (-80% anche per i maggiori accantonamenti del 2011) ed il risultato di esercizio (più che dimezzato a 91,1 milioni mentre è negativo per 3,1 milioni il risultato netto di competenza del gruppo). Dal punto di vista patrimoniale si registra una flessione del rapporto debt to equity, passato da 0,52 a 0,43.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Italcementi fanno parte del paniere Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Italcementi mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) a dimostrazione della ciclicità del business legato all'andamento dell'economia e degli investimenti nel settore dell'edilizia. Negli ultimi 3 anni il titolo Italcementi ha registrato una performance negativa (-26%) contro il +10,2% dell'indice FTSE Mib; le azioni non hanno beneficiato pienamente della ripresa avviata nella primavera 2009 mentre hanno ripreso un trend negativo già a partire dall'autunno dello stesso anno raggiungendo nuovi minimi ad agosto 2010 ed, in seguito, a novembre 2011; positiva la performance da inizio 2012.

Comparables

tra le aziende quotate in italia operanti nel settore della produzione di cemento Italcementi è nella media del campione per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è significativo il confronto sul rapporto Prezzo/Utili. Piuttosto basso il rendimento da dividendi, poco sopra quota 2%.

Opportunità

presenza del gruppo in molti paesi emergenti (Nord Africa e Asia)

Rischi

incremento nei costi delle materie prime e dell'energia

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 3% nel 2012 che migliora al 5% nel 2013 per riportarsi al 3% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in ripresa al 16,5% nel 2012 fino al 19% del 2015 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 7%. Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 4%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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