Analisi Settore Utilities
Dopo performance molto convincenti nel 2017, A2A, Acea, Ascopiave, Hera ed Iren potrebbero risentire di un contesto meno friendly nei confronti del settore utilities
- A2A
- Acea
- Ascopiave
- Hera
- Iren
| Serie | Prima rilevazione | Ultima rilevazione | Variazione |
|---|---|---|---|
| A2A | 100,5 3 feb 2017 | 122,4 29 dic 2017 | +21,8% |
| Acea | 98,3 3 feb 2017 | 131,4 29 dic 2017 | +33,7% |
| Ascopiave | 102,6 3 feb 2017 | 127,6 29 dic 2017 | +24,3% |
| Hera | 97,2 3 feb 2017 | 129,7 29 dic 2017 | +33,5% |
| Iren | 102,7 3 feb 2017 | 164,6 29 dic 2017 | +60,3% |
Il contesto di bassi tassi di interesse, che si è protratto per tutto il 2017, ha favorito l’investimento nei titoli dal basso profilo di rischio e dall’elevata stabilità del business quali le utilities che hanno garantito ottime performance ai loro azionisti.
Come si può vedere dal grafico 1, l’andamento delle ex-municipalizzate (A2A, Acea, Ascopiave, Hera ed Iren) negli ultimi 12 mesi è stato positivo, con performance a due cifre e superiori a quelle dell’indice Ftse Mib. Si va infatti dal +25,7% di A2A al +77,4% di Iren, con rialzi compresi tra il 30 e il 40% per le tre società rimanenti.
Grafico 1: andamento comparato utilities quotate (realizzato con funzione Storico e Backtesting di Step 3.0)
Il positivo andamento in borsa è stato accompagnato da un miglioramento quasi corale degli indicatori gestionali: se come parametro si considera l’Ebitda il raffronto dei risultati del primo semestre 2017 e 2016 (tabella 1) mostra miglioramenti per tutte le aziende con l’eccezione di Acea, che sconta però un confronto non omogeneo con il semestre precedente (in termini di Ebitda adjusted si sarebbe registrata una crescita dell’8,8%).
|
Società |
I H 2016 |
I H 2017 |
Var. % |
|
A2A |
614 |
649 |
5,70% |
|
Acea |
428,836 |
403,531 |
-5,90% |
|
Ascopiave |
47,782 |
48,141 |
0,75% |
|
Hera |
470,1 |
505,9 |
7,62% |
|
Iren |
417,075 |
442,267 |
6,04% |
Tabella 1: variazione Ebitda I semestre 2016 e 2017 (realizzato con funzione Analisi storiche di Step 3.0)
Venendo ad un raffronto sulla base dei principali multipli di mercato (tabella 2) è Acea a mostrare il multiplo Prezzo/Utili più basso mentre Iren si distingue per il Price/Book Value ed Hera evidenzia il Price/Sales più contenuto; Ascopiave mantiene invece il dividend yield più elevato e prossimo al 5%.
|
Società |
P/U |
P/Book Value |
P/Sales |
Yield % |
|
A2A |
22,49 |
1,85 |
0,99 |
3,06 |
|
Acea |
13,24 |
2,08 |
1,23 |
3,80 |
|
Ascopiave |
15,97 |
1,96 |
1,72 |
4,92 |
|
Hera |
22,12 |
1,90 |
0,94 |
2,92 |
|
Iren |
19,84 |
1,76 |
1,06 |
2,31 |
Tabella 2: multipli di mercato (realizzato con funzione Analisi comparative di Step 3.0)
Dal punto di vista delle raccomandazioni degli analisti (tabella 3) si rileva come le valutazioni medie presentino scarti molto contenuti rispetto ai prezzi di mercato con A2A ed Hera che presentano margini di crescita più elevati mentre Acea sembrerebbe essere leggermente sopravalutata; da notare che A2A, Hera ed Iren presentano una maggioranza di indicazioni positive (Buy o Outperform) su quelle neutrali (Hold) mentre nessuna delle società considerate ha indicazioni negative (Underperform o Sell).
|
Società |
Buy |
Outperform |
Hold |
Underperform |
Sell |
Target Medio |
Prezzo |
Diff. % |
|
A2A |
3 |
3 |
1 |
0 |
0 |
1,66 € |
1,61 € |
2,93% |
|
Acea |
2 |
1 |
4 |
0 |
0 |
15,92 € |
16,31 € |
-2,41% |
|
Ascopiave |
0 |
0 |
2 |
0 |
0 |
3,70 € |
3,66 € |
1,09% |
|
Hera |
3 |
2 |
2 |
0 |
0 |
3,26 € |
3,08 € |
5,84% |
|
Iren |
6 |
2 |
1 |
0 |
0 |
2,76 € |
2,70 € |
2,06% |
Tabella 3: indicazioni e target analisti (realizzato con funzione Raccomandazioni analisti di Step 3.0)
Conclusioni: in vista di un incremento dei tassi di interesse, che viene ormai considerato sempre più probabile con il rafforzarsi della ripresa economica, l’”investimento sicuro” che hanno rappresentato le utilities negli ultimi anni potrebbe perdere appeal a favore di società che garantiscono una maggiore reattività al ciclo economico. Per questi motivi la scelta di un titolo appartenente a questo settore andrebbe effettuata valutando non solo gli indicatori visti sopra ma anche aspetti di natura strategica come potrebbe essere l’annunciata creazione del polo delle utilities lombarde sotto la regia di A2A.